Il mio motto

Ogni cosa ha il suo tempo.
Bisogna solo avere la pazienza e la forza di aspettare.

martedì 20 ottobre 2020

Come fare la punta ad un pannello

 Ciao, mi è stato chiesto come ho fatto la punta al pannellino di Natale.
Visto dal davanti è così


Visto da dietro, resta in questo modo.


Innanzitutto facciamo l'orlo alla parte in alto, di solito lascio 2 cm per far entrare una bacchettina di legno.
Visto da davanti.

Visto dal retro

Una volta prese le misura di quanto volete lungo il vostro pannellino, iniziamo a fare la punta che è molto semplice.
Fate uno zig zag per bloccare i fili.
Piegate a metà, per lungo, il vostro tessuto e cucite a mezzo cm dal bordo con punto dritto.
Risvoltate il tessuto, schiacciate bene la vostra cucitura e l'angolo è pronto.

Con una punta di forbice, spingete piano l'angolo in modo da avere la vostra punta ben fatta. Se usate dei tessuti spessi, la punta va tagliata a 2 millimetri dalla cucitura dritta.
Stirare e avete la punta del vostro pannellino.
Sono anni che devo finire di ricamare i fiocchi di neve...il lino mi è proprio difficile da ricamare!!!

venerdì 16 ottobre 2020

Cestino della bicicletta, nuovo uso!

Qui in campagna ho una buca delle lettere piccola, incastrata nel muro. Appena arrivata qui, avevo avvisato la postina che mi sarebbero arrivati diversi pacchi perchè ordino spesso on line. Lei gentilissima mi ha sorriso e ha risposto che lei fa il suo lavoro di portarmi tutto ciò che mi arriva e mi ha consigliato di mettere una borsa attaccata al cancello, che resta sotto una tettoia al riparo dalla pioggia.
Ne avevo messa una di plastica, di quelle spesse del supermercato, è durata un anno, poi la plastica si è disintegrata.
Mio marito stava per buttare via il cestino della bicicletta rotto.
io l'ho rivestito della federa di plastica dei cuscini di Ikea, ho aperto il tessuto e messo intorno un elastico.
Ho messo due nastrini sotto per non far svolazzare il tessuto quando c'è il vento.
Via appeso al cancello, anche i corrieri appoggiano i pacchi lì dentro!

Lo trovo comodo e se si sporca, basta mettere il cestino a testa in giù e togliere le foglie!

martedì 13 ottobre 2020

verdure in pastella

Questa estate ho cucinato almeno una volta ogni 15 giorni le verdure in pastella, soprattutto fiori di zucca e zucchine del nostro orto, aggiungendo un paio di carote sbollentate e la cipolla rossa cruda.

INGREDIENTI:
350 ml di acqua frizzante
250 g di farina bianca
due pizzichi di sale fino
verdure come fiori di zucca, fiori di zucchina, cipolla, carote, cavolfiore, finocchi, carciofi (queste ultime 4 tagliate e sbollentate per renderle morbide)

PREPARAZIONE

Pulire e lessare le verdure consigliate e lasciate raffreddare.
Preparate la pastella mettendo in una ciotola farina, sale e acqua e mescolare fino a ottenere una crema.
Adagiate le verdure un po' per volta.

Preparate una padella con dell'olio di semi di girasole e fatelo scaldare.
Versare le verdure una per volta e fatele cuocere un paio di minuti per parte.
Scolate su carta assorbente e servite. 

Consiglio di raccogliere i fiori di zucca e zucchina al mattino che sono aperti e pulirli bene da eventuali formiche. Lavarli delicatamente con l'acqua e metterli a testa in giù a scolare. Poi passateli nella pastella come indicato nella ricetta.


Buon appetito.

venerdì 9 ottobre 2020

riparazioni di fine estate

 Queste sono le classiche sedie da regista, le abbiamo stra usate al mare e questa primavera le abbiamo portate a casa per poterci mettere al sole, in giardino, durante il lockdown.

                           

A forza di sedersi, la stoffa plastificata si è rotta e io ho provveduto a sostituirla con tessuto spesso da divani.
Per cucirle, mi sono fatta aiutare dal piccolo di casa altrimenti non ci sarei riuscita.
Non ho sostituito i braccioli, nè lo schienale perchè non avevo stoffa sufficiente, ho preferito aggiustare la seduta delle due sedie.
Dopo aver tolto la seduta che si disfava e preso le misure, ho cucito finalmente il nuovo pezzo di stoffa.

Anche questa riparazione da danni estivi è fatta!



martedì 6 ottobre 2020

pasta fatta in casa

Cosa c'è di meglio di fare della pasta in casa e coinvolgere il proprio figlio?
Abbiamo preparato i pici, una pasta di semola lunga che ho mangiato tante volte in Toscana e un mese fa quando sono stata a Siena.












INGREDIENTI per 2-3 persone
300 g di farina 00
50 g di semola di grano duro
150 ml di acqua
2 cucchiai di olio di semi
1 cucchiaino di sale fino.

PROCEDIMENTO
Versare la farina e la semola con il sale in una spianatoia, aggiungere lentamente acqua e olio.
Impastare fino a ottenere un composto morbido e non appiccicoso.
Stendere con il matterello e ottenere uno spessore di mezzo cm.
Tagliare la pasta a strisce e arrotolarla con le mani.

Mettere in un vassoio, cosparso di semola per non far attaccare i pici.

Cuocerli in abbondante acqua salata e condire con un ottimo ragù, meglio se fatto di cinghiale e mettere pochissimo pomodoro o non metterlo proprio.
Buon appetito!

venerdì 2 ottobre 2020

Mini vacanza in Toscana: ultima tappa e la magia di Siena

Eccomi arrivata all’ultima tappa della mia splendida mini vacanza che mi ha fatta tornare indietro nel tempo di ben 17 anni fa, l’ultima volta che sono stata a Siena in occasione del matrimonio di mia cugina.
In questo articolo non scriverò nulla riguardo alla storia della città, ma cercherò di farvela ammirare attraverso le emozioni che mi ha trasmesso.

Ho contattato una quindicina di hotel ma solo in 5 hanno risposto, 3 in centro e due fuori Siena. L’idea di avere l’hotel in centro Siena, vicino al Duomo o in Piazza del Campo mi allettava ma nessuno faceva il trattamento di mezza pensione e io puntavo sul fatto di arrivare alla sera stanca e stravolta e sedermi a tavola, senza cercare a destra e a sinistra un posto per mangiare. 

L’hotel che ho scelto è fuori dalle mura, vicino a Porta Ovile, Hotel Moderno. La camera dell'hotel è piccina per noi tre ma per dormirci, va più che bene. 

                         
La chiave della camera, sicuramente non ce la si dimentica in tasca visto il peso e le dimensioni.
                                    
L’hotel risponde alle nostre esigenze: è comodo perché ha il parcheggio vicino e soprattutto è davanti ad una lunga scala mobile, dotata di 5 rampe, che in 10 minuti porta in centro Siena. L'ingresso dell'hotel è a sinistra dove ci sono i soliti due turisti, basta attraversare la strada e l'ingresso alle rampe è lì, accanto alle auto a destra. Direi non male per ciò che riguarda questo punto di riferimento.




                                      

Usciti dalle scale mobili, ci si trova davanti alla chiesa di San Francesco, situata in una splendida piazza dove ha anche la sede della polizia e un bel parco giochi per i bambini, tutto all’ombra.
Si prende via dei Rossi e la si percorre tutta: da una finestra si vede un busto di donna e avvicinandomi, mi sono accorta che è di marmo, fa davvero un bell’effetto vederla di prima impatto.


A metà strada, ho visto questo cartello e il dipinto e non potevo non fotografarlo!

                                             
I nomi delle vie sono suggestive, guardate.


Arrivati in fondo alla via, ci si trova in Via Banchi di sopra e a sinistra si è già in Piazza del Campo.Questa piazza la si può ammirare da diverse vie che la circondano, la metà sono in salita e tutte meritano uno sguardo perché ti fa vedere la piazza e la Torre in tutte le angolazioni.

Spero riusciate a vedere il mio video sottostante.



Questa mi piace moltissimo, la volta di una casa fa da cornice a questo splendido Palazzo Pubblico che ospita il Comune di Siena. Mentre eravamo lì, è stato celebrato un matrimonio ma che tristezza vedere una parte dei partecipanti con la mascherina e senza poter baciare e abbracciare gli sposi al termine della cerimonia.




Dentro la Piazza, si trova Fonte Gaia, ricca di abbellimenti in marmo lavorato.


Dopo un paio di giri intorno alla piazza ed entrando e uscendo dalle vie, ci ritroviamo a sederci in piazza a riposare le gambe.

La piazza è in discesa, ha la forma di conchiglia e questa sua disposizione permette di vederla bene da ogni angolo.Qui si svolgono le più importanti manifestazioni; ogni anno si corre il palio, la particolare corsa di cavalli, preceduta da uno splendido corteo storico (il 2 luglio e il 16 agosto, quest’anno saltati a causa dell’emergenza Covid).La piazza è territorio neutro in quanto i confini delle 17 contrade si interrompono proprio qui. 
10 sono le contrade che corrono a luglio in base ad un sorteggio, le altre 7 ad agosto.

Ne ho visto uno che ero piccina, ricordo una foto dove ero in braccio alla mia mamma ed eravamo in piazza ad attendere i cavalli, avrò avuto due anni, mia mamma conserva la foto gelosamente!



Ogni contrada ha dei colori dominanti che risplendono nei lampioni e negli angoli delle vie.
Durante la nostra girata in piazza, abbiamo visto il cast di Donnavventura che registravano la puntata andata poi in onda domenica 20 settembre (qui la potete vedere e ci siamo anche noi!)



Proseguiamo il nostro giro andando verso il Duomo, uno spettacolo per gli occhi per la sua maestosità costruita col marmo bianco di Carrara.
Fino a ottobre si potranno ammirare,oltre che al complesso museale del Duomo, anche i pavimenti che hanno scoperto dopo anni di copertura per preservarli.


Di fronte al Duomo, si trova il complesso museale di Santa Maria della Scala, fino ad un ventina di anni fa vi si trovava uno degli antichi ospedali d'Europa. All'interno delle ex sale operatorie ci sono favolosi dipinti sui soffitti,nei seminterrati si trova un Museo Archeologico dove si ammirano sale, tombe e cunicoli scavati nel tufo. 
Dietro al Duomo invece si trova la Cripta e una scalinata di marmo, dove si dice sia caduta Santa Caterina. Su un gradino vi è disegnata una croce che ricorda l'accaduto.



Una dolce sosta nel bar di Nannini, ora gestito dai figli Alessandro(ex pilota di formula 1) e Gianna(cantante). Vi consiglio di assaggiare i famosi ricciarelli di mandorle e quelli ricoperti di cioccolato, poi il panforte e infine un bel bicchiere di Vin santo dove intingere i cantucci alle mandorle o al cioccolato.

Per chi ama il miele, nei negozi si trovano gusti davvero sfiziosi come all'edera, girasole, eucalipto, erica, elicriso, castagno, oltre ai classici millefiori e acacia.
Il tour termina con la visita in via delle Sperandie dove ci porta in un parco collinare e si ammira il bel panorama sulla campagna senese e la veduta del Monastero di Sant' Eugenio.
 In questo parco nascosto si trova la Fonte delle Monache dove le suore lavavano i panni senza essere viste. E' stato scoperto diversi anni fa, dopo una approfondita pulizia del parco.
Ingresso ai fontini delle Monache, tramite appuntamento con mio zio che ha le chiavi e che porta i turisti che vogliono vederli!
A sinistra si vede una vasca del fontino esterno, eccolo qui  meglio fotografato.


Si entra in questo cunicolo facendo attenzione a non scivolare nel tufo bagnato

Davanti ai nostri occhi, ci accoglie la prima vasca di acqua, dove le monache lavavano i panni e si approvvigionavano di acqua potabile, conservata nei bottini

  

                                                    


Questo fontino è stato completamente ripulito dal fango e ricostruita in parte la scala.
Queste sotto sono le foto che ho fatto di come era una volta, durante il ritrovamento, perdonate la qualità delle immagini ma di meglio non potevo fare!



Naturalmente ogni angolo di Siena è affascinante, soprattutto i sotterranei. Dagli scorci tra un palazzo e l'altro si possono ammirare chiese e edifici storici.
Davanti ai turisti si può ammirare la Basilica di San Domenico che all'interno si trova l'affresco di Santa Caterina (affresco ritratto quando la Santa era ancora in vita e la reliquia della testa. Poco sotto la basilica si trova il Santuario di Santa Caterina, dove lei nacque, casa dove si può visitare l'oratorio della cucina e la sua camera.

Il nostro viaggio termina qui, con le cene in hotel dove ci hanno trattato con riguardo e coccolati. Abbiamo gustato abbondanti colazioni, cosa che a casa ogni tanto faccio.

Abbiamo assaporato piatti tipici toscani come i crostini e i salumi, le tagliatelle fatte a mano condite al sugo di cinghiale, deliziato i palati con la carne toscana grigliata.



Grazie al cameriere Marco, al cuoco, a tutto lo staff dell'hotel che ha reso la nostra vacanza indimenticabile.

SIENA E' UNA CITTÀ' CHE NON MI STANCHERÒ MAI DI VISITARE NE' CON LE GAMBE, NE' COL CUORE, METTE UNA CARICA INTERIORE E UNA VOGLIA DI SCOPRIRLA COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA. 
CHE DIRE DELL'ACCENTO TOSCANO CHE MI TORNA QUANDO SONO NELLA MIA AMATA CITTÀ'!
SUVVIA, NON VO' FATTO VENIR VOGLIA D'ANDARCI???